paolicchi servizio civileHa preso il via oggi, con un incontro plenario all’Educatorio del Fuligno di Firenze, il servizio civile per i circa 50 giovani che nei prossimi dodici mesi svolgeranno questa esperienza nelle cooperative sociali di Legacoop Toscana. Un “primo giorno” trascorso tra curiosità, testimonianze da parte di chi ha già vissuto in passato questo percorso ed adempimenti burocratici per i ragazzi, che sono stati selezionati nell’ambito del Bando 2018 per volontari da impiegare nei progetti di Servizio Civile Universale. Circa un centinaio le domande di partecipazione arrivate a Legacoop Toscana.

I ragazzi sono stati accolti e introdotti alla nuova esperienza da Costanza Ulivi, presidente di Pegaso Network, il Consorzio di cooperative sociali che dal 2008 gestisce il servizio civile per conto di Legacoop Toscana.
Insieme a lei il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini, il responsabile del Dipartimento Area Welfare Marco Paolicchi, la responsabile dei Settori Sara Guidelli, la portavoce di Generazioni Legacoop Toscana Irene Mangani, i formatori di Pegaso Network Stefano Pezzoli e Lorenzo Corsellini. Hanno portato le proprie testimonianze relative all’esperienza di servizio civile già svolta Gabriele Biagini (oggi progettista presso Pegaso Network e anche lui tra i formatori per i volontari) e Daniela Vegliante, attualmente responsabile Risorse Umane presso la cooperativa sociale CAT.

servizio civile“Il servizio civile è un’occasione per imparare cose nuove, per mettersi a disposizione degli altri e per entrare in contatto con un pezzo di cooperazione – ha detto Roberto Negrini rivolgendosi ai volontari – Ci auguriamo che nei prossimi mesi avrete anche l’opportunità di conoscere altri pezzi di questo nostro mondo, in cui le persone contano più della parte economica”.

“Anche da parte mia un ringraziamento per aver scelto le nostre cooperative per un’esperienza importante negli ambiti dell’assistenza e dei servizi educativi, con l’auspicio che possa aprire strade per la vostra vita lavorativa – ha affermato Marco Paolicchi -. Sarà un percorso impegnativo, in cui la formazione rappresenta una componente importante: vi troverete ad affrontare situazioni in cui è richiesta certamente un’attitudine personale, ma in cui è altrettanto importante un’alta professionalità. Per questo formarsi e aggiornare le proprie competenze, anche dal punto di vista organizzativo e normativo, è fondamentale”.

“La cooperazione è un modo diverso di fare impresa che mette al centro la persona, facciamo impresa per soddisfare un bisogno e non per moltiplicare il capitale, con una forte attenzione alla comunità – ha sottolineato Sara Guidelli parlando ai ragazzi – . Oggi mi voglio soffermare soprattutto su un altro principio, quello dell’intergenerazionalità. Le cooperative sono dei soci, che devono passare il testimone ai soci che verranno dopo: per farlo abbiamo bisogno di inserire nuove leve, di contaminarci, di evolverci e stare al passo coi tempi confrontandoci con chi ha una visone nuova e diversa, dovuta alla giovane età. Se anche questo percorso che oggi iniziate non dovesse tradursi in uno sbocco lavorativo vero e proprio, le nostre porte saranno sempre aperte per chi ha idee imprenditoriali innovative da svolgere in forma cooperativa”.

“La cooperazione ha bisogno di giovani ma soprattutto di persone che mettono passione in quello che fanno e che hanno voglia di mettersi in gioco e dare il proprio contributo – ha aggiunto Irene Mangani -. Per questo mettiamo a disposizione risorse attraverso bandi rivolti ai giovani, che promuovono la cooperativa come prospettiva di lavoro, anche costruendola da zero. Il mio augurio è di rivederci tra un anno non solo con alle spalle un’esperienza nuova, ma anche con un’idea più precisa del futuro che vi volete costruire, con l’auspicio che possa essere dentro la cooperazione”.

Da domani i volontari saranno impegnati nei settori dei Servizi all’Infanzia, dell’Assistenza a minori, disabili e persone con dipendenze che stanno effettuando un percorso di recupero, nell’Educazione e promozione culturale nell’ambito dei 10 progetti presentati da 8 cooperative sociali toscane nelle province di Prato, Firenze, Pisa, Livorno, Lucca, Arezzo.