Un totale di oltre 2.200 bambini dai 3 mesi ai 3 anni accolti in 10 anni in 5 servizi accreditati e affidati in convenzione dal Comune di Livorno e facenti parte del Sistema Integrato Infanzia: 4 asili nido (Limoncino, Casa del Re, Il Satellite, Chicchirillò) e il Ludonido (la mattina Spazio gioco e il pomeriggio Centro Bambini e Famiglie).

3Sono alcuni dei numeri che il Consorzio Sociale Costa Toscana ha presentato stamattina per illustrare un decennio di esperienza di gestione di alcuni servizi per la prima infanzia del Comune di Livorno, durante l’incontro “La cooperazione sociale nei servizi alla prima infanzia: un valore aggiunto” che si è svolto alla Bottega del Caffè. L’iniziativa ha visto la partecipazione di operatori (educatori dei nidi e assistenti), esperti del settore, rappresentanti degli enti locali di Livorno e provincia, esponenti delle cooperative sociali toscane.

salaI numeri
In circa dieci anni di gestione da parte del Consorzio Sociale Costa Toscana (in ATI con la cooperativa Cooplat) i bambini e le bambine accolti nei 4 nidi d’infanzia citati sono complessivamente 916 nella fascia di età dai 24 ai 36 mesi, 542 dai 12 a 24 mesi e 144 dai 3 ai 12 mesi. A questi aggiunge il Ludonido, che in una decina d’anni ha accolto circa 200 bambini e bambine dai 12 ai 36 mesi allo Spazio gioco (antimeridiano) e circa 400 bambini e bambine da 3 a 36 mesi, accompagnati da un adulto, al Centro Bambini e Famiglie (pomeridiano). Questi i numeri relativi al personale: 22 educatrici (nel corso degli anni affiancate da 1 o 2 educatrici di sostegno al gruppo), 12 assistenti e una cuoca. Come previsto dal Sistema Integrato Infanzia del Comune, le educatrici hanno partecipato ogni anno a percorsi formativi da circa 40 ore di formazione a testa.
Per il Consorzio le cooperative sociali impegnate nei 4 nidi sono Cuore Liburnia Sociale di Piombino, ContestoInfanzia di Rosignano Marittimo e Gioco Città di Livorno, mentre il Ludonido è gestito dal Consorzio tramite la cooperativa Gioco Città.

L’incontro
4All’iniziativa di stamani, introdotta dal presidente del Consorzio Sociale Costa Toscana Paolo Bongianni, è intervenuta Lilia Bottigli, responsabile del Sistema Integrato Infanzia del Comune di Livorno, che ha illustrato i tratti caratteristici dell’”approccio livornese” all’educazione all’infanzia 0-6. Elisabetta Ferretti responsabile Qualità Consorzio Sociale Costa Toscana e Flavia Lunardelli coordinatore pedagogico dei Servizi educativi per conto del Consorzio Sociale Costa Toscana hanno presentato l’esperienza del Consorzio in dieci anni di gestione in 5 servizi prima infanzia del Sistema integrato di Livorno. Tre cooperative del Consorzio operanti nella provincia di Livorno hanno presentato alcune esperienze innovative realizzate: Sara Zeppi (cooperativa Contestoinfanzia di Rosignano Marittimo) ha parlato del Centro Mama, Chiara Raugi (Cuore Liburnia Sociale di Piombino) dello Spazio Gioco Marameo e Antonella Piscitelli (Gioco Città di Livorno) del Ludonido.

La tavola rotonda

5Infine la tavola rotonda dedicata alla sinergia tra pubblico e privato nell’offerta di servizi per l’infanzia, a cui hanno partecipato Assunta Astorino vicepresidente di Legacoop Toscana, Marco Paolicchi, responsabile Dipartimento Area Welfare di Legacoop Toscana, Sonia Iozzelli, esperta in legislazione educativa. Ha inviato una nota scritta Sara Mele, responsabile del Settore educazione e Istruzione della Regione Toscana.

“Un’iniziativa per presentare dieci anni di un lavoro in un settore tra i più importanti di quelli che le nostre cooperative svolgono, perché l’educazione dei bambini è un aspetto chiave della nostra società”, ha detto Marco Paolicchi, responsabile Dipartimento Area Welfare di Legacoop Toscana. Nel corso della tavola rotonda si è posto l’accento sull’importanza della sinergia tra pubblico e privato: “La relazione che le nostre realtà hanno con i Comuni e con la Regione è un tratto fondamentale –  ha sottolineato Paolicchi -. Servizi come questi non si creano in assenza di programmazione, controllo sulla qualità, formazione, capacità progettuale. Le esperienze che ci hanno portato le cooperative presenti oggi dimostrano proprio la capacità non soltanto di riuscire a gestire servizi di qualità, ma anche di far partire da questi esperienze nuove”.