È stato pubblicato sul sito del Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri un Avviso pubblico per il finanziamento dei progetti afferenti le politiche per la famiglia, che prevede uno stanziamento complessivo pari a 8 milioni di euro. Una particolare attenzione è rivolta alle vittime di violenza assistita, agli orfani di crimini domestici e alle loro famiglie affidatarie.

Ai sensi dell’articolo 14 dell’Avviso pubblico, è possibile inviare, esclusivamente all’indirizzo di posta lettronica avvisofamiglia2017@pec.governo.it certificata quesiti di interesse generale riguardo alla procedura in questione (c.d. FAQ).

Soggetti proponenti
Possono partecipare all’avviso: enti locali, in forma singola o associata (a norma del D.lgs n.267/2000 aggiornato con le modifiche apportate dal D.lgs. n. 175/2016, dalla L. n. 232/2016 e dal D.L. 244/2016); enti pubblici territoriali e non territoriali; gli enti che abbiano una delle forme giuridiche di cui all’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 3 luglio n. 2017, n. 117, operanti nei settori d’interesse delle linee d’intervento del presente Avviso*; soggetti di cui alle lettere a), b) e c) di concerto, d’intesa o in forma consorziata.

Modalità di trasmissione della domanda di finanziamento e termini di presentazione
Le proposte progettuali dovranno pervenire, a pena di irricevibilità, entro il 28 febbraio 2018 in busta chiusa e sigillata, con la dicitura sul fronte della busta “Avviso Dipartimento per le politiche della famiglia” e della linea d’intervento prescelta, indicate ambedue in maiuscolo sul fronte della busta, al seguente indirizzo: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia, Servizio conservazione, informatizzazione e ricerca della documentazione – Via dell’Impresa 90 – c.a.p. 00187 Roma.

Avviso pubblico e format

*Sono enti del Terzo settore le organizzazioni  di  volontariato, le associazioni di promozione  sociale,  gli  enti  filantropici,  le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le societa’ di mutuo soccorso, le associazioni,  riconosciute  o  non riconosciute, le fondazioni e gli altri  enti  di  carattere  privato diversi dalle societa’ costituiti per il perseguimento,  senza  scopo di lucro, di finalita’ civiche, solidaristiche e di utilita’  sociale mediante lo svolgimento di una o piu’ attivita’ di interesse generale in forma di azione volontaria o di  erogazione  gratuita  di  denaro, beni o servizi, o di mutualita’ o di produzione o scambio di  beni  o servizi, ed iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore.