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È stata inaugurata questa mattina (venerdì 1° marzo) la nuova sede operativa della cooperativa sociale Arca a San Casciano in Val di Pesa, in Borgo Sarchiani 65. Sarà un punto di riferimento sul territorio per i soci e lavoratori della cooperativa, destinato a riunioni, formazione, incontri tematici e laboratori e in futuro anche uno spazio dove ospitare incontri protetti.

Il taglio del nastro della nuova sede è stato preceduto da un incontro nella Sala Consiliare del Comune di San Casciano durante il quale sono stati ripercorsi gli oltre trent’anni di attività della cooperativa e i servizi gestiti sul territorio, nei settori dell’Infanzia e del Sociale.

“Attraverso l’apertura di questa nuova sede operativa vogliamo rafforzare la nostra presenza e creare un presidio in un territorio a cui siamo particolarmente legati – afferma il presidente di Arca cooperativa sociale Massimo Muratori La storia di Arca ha avuto inizio qui vicino, nel 1983 a Greve in Chianti, come ‘Cooperativa Turistico Culturale Chianti’, per la gestione di servizi turistici e culturali, attività assistenziali e di animazione. A distanza di oltre trent’anni, la nostra cooperativa è cresciuta fino ad arrivare a essere presenti in tutta la provincia di Firenze e in altre sei province toscane”. Oggi la cooperativa Arca conta complessivamente 1270 lavoratori: 62 nella struttura tecnica e gli altri distribuiti nei servizi nelle aree del Sociale (576) e dell’Infanzia (632) nelle province di Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia e Siena. La nuova sede si va ad aggiungere alle due sedi (legale e operativa) di Firenze e alle altre sedi già presenti a Borgo San Lorenzo (FI), Montecatini Terme (PT), Livorno e Portoferraio (LI).

“Arca ha aperto un centro operativo di fondamentale importanza per il nostro territorio – dichiara il sindaco Massimiliano Pesciniteso a rafforzare il rapporto di collaborazione con le amministrazioni comunali nella specifica funzione di coordinamento con i servizi sociali. Un investimento che si traduce in un punto di riferimento concreto per tutti, a supporto dei servizi erogati alle famiglie. Il polo sarà frequentato da operatori, educatori, cittadini e sarà strutturata come sede di lavoro e formazione. È un’opportunità aperta all’intera area del Chianti, in linea con la grande attenzione che come rete dell’Unione comunale del Chianti fiorentino rivolgiamo ai bisogni crescenti delle persone e più in generale alle diverse aree del sociale”.

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Erano presenti gli assessori Elisabetta Masti, assessore alle Politiche sociali del Comune di San Casciano, Cristina Faini, assessore alle Politiche sociali del Comune di Greve in Chianti, Francesco Casini, sindaco di Bagno a Ripoli, gli assessori Paolo Frezzi per il Comune di Bagno a Ripoli e Laura Cioni per il Comune di Impruneta.

Nel Settore Infanzia, dal 1989 a oggi la cooperativa ha gestito nei Comuni di Bagno a Ripoli, San Casciano Val di Pesa, Impruneta, Rignano sull’Arno, Greve in Chianti, Barberino-Tavarnelle, Reggello 18 servizi alla prima infanzia (Nidi d’infanzia, Spazi gioco e Centri bambini e famiglie).

Alla nuova sede di Borgo Sarchiani 65 afferiranno una serie di servizi attualmente gestiti da Arca sul territorio, nelle aree dell’Infanzia e del Sociale: i nidi di infanzia Fiordaliso e Lagomago (San Casciano Val di Pesa), Melarancio e Melograno (Barberino-Tavarnelle), Nido Aquilone e Spazio Gioco Tamburello (Montespertoli), nell’Area Sociale i servizi di assistenza domiciliare zona fiorentina sud-est, il servizio di assistenza domiciliare non autosufficienza USL Centro, il servizio Educativa scolastica ed extrascolastica zona fiorentina sud est. E poi ancora i Progetti V.A.I. Riorientare (sostegno e accompagnamento per soggetti svantaggiati che perdono il lavoro), REI, Futuro Insieme (percorsi di autonomia abitativa per piccoli gruppi di giovani disabili), la Comunità educativa Casa Sassuolo.

In particolare il progetto V.A.I. – Vita autonoma indipendente, mirato a promuovere processi di integrazione lavorativa delle persone disabili in ambito produttivo e da anni attivo sul territorio, ha previsto nel 2018 37 percorsi formativi al lavoro intrapresi da altrettanti utenti, 7 dei quali sfociati in assunzioni da parte di aziende della zona.